Allenamento e preparazione atletica al caldo

Published on 08-05-2018
Allenamento e preparazione atletica al caldo
Durante l’esercizio fisico, il sistema circolatorio limita l’afflusso di sangue verso i distretti che non sono implicati nell’esercizio, ad esempio l’apparato digerente. Questo avviene grazie alla vasocostrizione dei vasi sanguigni delle aree interessate dalla riduzione del flusso sanguigno. La vasocostrizione provoca la riduzione del lume (diametro) dei vasi sanguigni per opera della contrazione involontaria della muscolatura liscia che forma parte della parete dei vasi sanguigni.

L’esercizio fisico in ambiente caldo

  1. In ambiente caldo, l’organismo mette in atto i seguenti aggiustamenti:
    il flusso sanguigno viene redistribuito.  La vasodilatazione cutanea favorisce la circolazione sanguigna negli strati superficiali dell’organismo per permettere la dispersione del calore corporeo (il sangue funge da “liquido di raffreddamento”).  La superficie corporea funge quindi da “radiatore” che scambia il calore dell’organismo scambiato precedentemente con il sangue, il “liquido di raffreddamento”;
  2. Il sangue che circola nei distretti periferici dell’organismo fa diminuire il ritorno venoso del sangue al cuore;
  3. Conseguentemente alla diminuzione di ritorno venoso, diminuisce il VTD (volume di sangue a fine diastole);
  4. La diminuzione del VTD provoca la conseguente diminuzione della pressione;
  5. La diminuzione della pressione sanguigna viene contrastata dall’aumento della frequenza cardiaca;
  6. L’aumento della frequenza cardiaca genera un maggiore affaticamento a parità di condizioni: intensità di esercizio, livelli di temperatura normali o ambiente freddo.

Andando nel dettaglio possiamo osservare che l’esercizio fisico svolto in condizioni di elevate temperature ambientali provoca, tra i vari adattamenti, l’aumento della frequenza cardiaca.
 L’aumento della frequenza cardiaca porta ad un aumento della gittata cardiaca (GC, volume del sangue movimentato dal cuore nell’unità di tempo di un minuto. E’ il prodotto tra la frequenza cardiaca e la gittata sistolica. La gittata sistolica è il volume di sangue movimentato in una singola pulsazione).
Questo è necessario perché l’organismo, oltre a richiedere maggiore ossigeno e nutrienti per i tessuti impegnati nell’esercizio, deve mantenere attivi i processi che facilitano la dispersione del calore corporeo (termolisi).

  • Per questi motivi anche se eseguiamo un allenamento che di solito per noi ha un’intensità blanda, se lo effettuiamo in condizioni di eccessivo caldo ci sembrerà di faticare di più non solo perché sudiamo e perdiamo liquidi ma soprattutto perché si verificano degli aggiustamenti nel nostro organismo (oltre a quelli elencati prima):
  • un aumento del consumo di ossigeno;
  • una maggiore richiesta di energia (glicogeno muscolare);
  • un maggiore accumulo di acido lattico. Una quantità quasi doppia rispetto alla quantità prodotta durante l’esercizio in ambiente a temperatura fredda.